Jazz di livello internazionale

Tra le serate che raccontano la vocazione musicale del Modo c’è il concerto del duo formato da Dave Douglas e Uri Caine con il progetto Present Joys: due nomi di primo piano del jazz contemporaneo internazionale, su un palco intimo come il nostro. Douglas è uno dei trombettisti più riconosciuti della sua generazione, capace di muoversi tra avanguardia, tradizione e scrittura colta; Caine, pianista di formazione vastissima, ha riletto Bach e Mahler in chiave jazz con un linguaggio inconfondibile. Insieme, in formazione ridotta, restituiscono un dialogo serrato dove inni della tradizione americana e improvvisazione si attraversano di continuo.

Vedere un duo così a pochi metri, in una sala raccolta, è un’esperienza diversa dal grande festival: si sente il respiro degli strumenti, l’intesa, gli errori che diventano idee. È esattamente ciò che cerchiamo quando programmiamo musica. Il formato in duo, poi, mette a nudo il dialogo: niente sezione ritmica a riempire gli spazi, solo due musicisti che si ascoltano e si rispondono. In una serata come questa il jazz torna a essere quello che è alla radice, una conversazione improvvisata su materiale scritto, e il pubblico ne diventa quasi parte.

Non un caso isolato

Ospitare artisti di questo calibro non è un episodio fortunato: è la conferma di una linea costruita negli anni. Chi vuole capire come nascono queste serate può leggere come funziona la nostra programmazione concerti: non improvvisiamo cartelloni, li costruiamo. Il concerto di Douglas e Caine si inserisce in una storia più lunga, quella raccontata in musica dal vivo al Modo, fatta di scelte coerenti e di un pubblico che le sa apprezzare. Non è un caso che il locale sia diventato un riferimento per il jazz nella scena di Ostiense e, più in generale, tra gli eventi enogastronomici e culturali di Roma da non perdere.

Accanto al jazz internazionale, il palco ha ospitato anche voci diverse della scena italiana: ne è un esempio la serata di Marina Rei al Modo, prova di una programmazione che non si chiude in un solo genere. Questa apertura non è eclettismo fine a sé stesso: è la convinzione che un buon palco debba poter passare dal duo cameristico al cantautorato senza perdere coerenza, perché ciò che tiene insieme il cartellone è la qualità, non l’etichetta.

L’esperienza Modo

Una cena della tradizione romana e, subito dopo, un concerto jazz di respiro internazionale nello stesso locale: è questa combinazione che ci ha reso riconoscibili, online e di persona. Non è il ristorante con un po’ di musica, né il club con un po’ di cucina: sono due cose fatte con la stessa serietà, una di seguito all’altra. Chi arriva per la musica spesso torna per il piatto, e viceversa. È un equilibrio raro, e lo difendiamo. La stessa cura che mettiamo nella scelta degli artisti la mettiamo negli ingredienti: lavoriamo con una filiera corta e sostenibile perché la coerenza, per noi, vale tanto in cucina quanto sul palco. Una serata così funziona anche come cornice per occasioni di lavoro: non a caso molti la scelgono per chiudere una cena aziendale con qualcosa che le persone ricordano.

Resta in contatto

Per sapere chi salirà sul palco nelle prossime settimane contattaci o consulta la nostra programmazione aggiornata; capire come funziona il calendario dei concerti aiuta a non lasciarsi sfuggire le date migliori. Le serate migliori si esauriscono in fretta, soprattutto quando il nome è di questo livello: per un duo come Douglas e Caine la sala raccolta è parte del valore, e i posti finiscono. Negli articoli collegati trovi la storia musicale del locale, il funzionamento del calendario e altre serate che l’hanno segnata: è il modo migliore per non perdere il prossimo Present Joys che passerà da qui.